Buongiorno, sono Vittorio  Stellini un amico di Franco, faccio un saluto e le più vive condoglianze alla moglie Vittoria, alla sorella e parenti tutti. Franco l’ho conosciuto negli anni 70, io avevo il ristorante a Meina e lui veniva nella casa dei suoceri proprio di fronte a me. Ci conoscevamo ma siamo diventati amici molto più tardi. Alcune occasioni fatte assieme, tra le altre il mio primo viaggio in aereo e ferie all’estero. 

Ma è stato quando ha voluto tesserarsi con l’Associazione Cuochi, di cui sono Presidente,  che abbiamo fatto molte cose assieme e non solo con me, ma con tutto il gruppo del direttivo dei cuochi, era diventato un amico anche per loro. Aveva fatto la tessera anche quest’anno, per questo abbiamo il nostro stendardo che lo accompagna nel suo ultimo viaggio. Lui non era un cuoco, aveva fatto tutt’altro come lavoro, ma era una buona forchetta, amava mangiare bene e stare in buone compagnia. In ogni nostra iniziativa faceva in modo di esserci. Era anche molto curioso e voleva sapere tutto della cucina, come , dove , perché. Ci portava a ragionare di questo, di quello, per noi uno stimolo. 

Lui pignolo, quando si andava via pensava a tutto, se faceva freddo, se faceva caldo, da dove era meglio andare, dove fermarci. Non era solo un amico, era il nostro consulente esterno. 

Ora non lo avremo più qui, sono sicuro però che avrà già trovato la Pia e l’Alberto e assieme piano piano riformeranno il gruppo.  

Ciao Francuzzo.