Buongiorno sono Vittorio Stellini  Presidente dell’Associazione Cuochi di Novara e VCO 

 Voglio stringermi in un abbraccio con la moglie Enrica, il figlio Lorenzo e la sua compagna Daniela, ai suoi carissimi nipotini Sofia e Marco, ma anche la sorella Enrica con la figlia Barbara, il nipote Marco, le  cognate, gli altri nipoti, tutti i suoi parenti, ma anche con tutti voi perché so che in questo momento abbiamo lo stesso sentimento, lo stesso vuoto, noi non lo dimenticheremo assolutamente ma non potrà più aiutarci. 

*In questi anni ho letto molte lettere di saluto agli amici che ci lasciano, questa però non l’avrei voluta. 

Aveva cominciato con me nel 2003, lui Segretario io Presidente, sempre assieme, un collega, un amico, un fratello maggiore. Mai una discussione, non difficile trovare la linea quando il momento richiedeva di decidere, sui grandi principi di onestà, rispetto, impegno eravamo sempre d’accordo. 

Persona riservata ma disponibile ad ogni richiesta, grande preparazione professionale e anche grande cultura personale. Da giovane aveva fatto esperienze anche all’estero, sicuramente in  Germania, non aveva studiato lingue ma poteva sostenere un dialogo in inglese, francese e tedesco. Poi esperienze importanti sempre vicino a casa e gli ultimi 22 anni di lavoro in un Ristorante del territorio dove guidava una brigata da 8/10. Amante del territorio e della tradizione ma con attenzione al cambiamento, era curioso e voleva sempre capire. Da tutti stimato come professionista ma anche come uomo, mancherà a molti, dai coscritti ai circoli del paese, dalla Protezione Civile agli Alpini, dall’Associazione cacciatori a quella dei pescatori, ma soprattutto mancherà all’Associazione Cuochi dove tutti i colleghi ne riconoscevano la competenza e a lui era sempre data la responsabilità nelle nostre Brigate di Lavoro. Era un perfezionista, ordinato, metodico, attento anche alle novità. Non lo spaventavano i numeri, avere a tavola 10 persone o doverne fare 500 si partiva allo stesso modo, scaletta lavori, materiale , personale e via, non mi ricordo una brutta figura. Episodi da raccontare ne avrei moltissimi, ma sono certo che anche voi che lo avete conosciuto ne avrete altrettanti che confermano la sua magnifica personalità. 

Lui lassù sarà sicuramente con i Grandi. Ciao Alberto. 


Buongiorno, sono Vittorio Stellini e voglio dare ancora un abbraccio alla famiglia tutta di Alberto, per il suo ricordo e del tempo passato insieme, per le cose fatte. 

E’ stato un compagno, un amico, direi un fratello.  Nel 2003 abbiamo cominciato insieme con l’Associazione Cuochi, visioni, progetti, prospettive, molto da fare, però la cosa che ci univa ed eravamo d’accordo erano i principi di onestà, rispetto, impegno. Per questo in 14 anni non abbiamo mai discusso, si ragionava su tutto. 

Al suo funerale avevo ricordato le sue buone qualità e disponibilità con tutti, dai coscritti agli Alpini, dai pescatori ai cacciatori, all’Associazione cuochi, e che naturalmente oltre ai suoi famigliari, manca un po’ a tutti, compreso l’Associazione cuochi e a me soprattutto. 

L’anno scorso l’Alberto lo abbiamo già ricordato tutti assieme, e approfitto per ringraziare ancora gli Alpini per la loro disponibilità, ma oggi sono contento che il Lorenzo , che l’altra volta non ha potuto esserci  per lavoro abbia deciso di fare un’altra giornata  assieme e di essere qui con tutti voi. Grazie Lorenzo, grazie a chi lo ha aiutato, grazie a voi tutti di essere qui.  

Ciao Alberto.