Buongiorno,  

grazie padre per le sue parole per Eolo, lui non era molto di chiesa, ma ne aveva rispetto. 

Sono Claudio il cognato di Eolo, faccio le più vive condoglianze a tutta la sua famiglia, la moglie Anna, i figli Sauro e Daniele, i nipoti Alessio, Andrea, Mattia, Luca, Federico.  

A suo fratello Giulio e la sua famiglia. Ai parenti tutti. 

Sono qui perché voglio salutare l’amico, il Fratellone, il compagno di tanti momenti della mia vita. L’ho conosciuto quando avevo 14 anni, da subito c’è stato un rapporto di grande amicizia e fratellanza, con lui parlavo con confidenza e di qualsiasi argomento, per me era come un fratello maggiore. Come si usa dire, lui era una persona per bene e preparata. Era curioso di sapere, di conoscere, ogni argomento lo interessava. Poi aveva una manualità veramente eccezionale, riusciva a lavorare con il legno, sedie, mobiletti, attrezzi, di tutto. Sapeva saldare. Era un buon meccanico. Amava e conosceva bene le piante, da giardino, da frutta, il terreno agricolo. Gli piaceva la musica e in certi momenti suonava l’organo a bocca.  

Ci sarebbero tanti episodi da raccontare, ma credo ognuno di noi amerà ricordare i suoi. 

Lui non era mai fermo, almeno fino a quando la salute lo ha sorretto. Ma la cosa più importante però restava il bene per la sua famiglia, i suoi figli e nipoti. Tutti i suoi sforzi erano sempre con questa finalità. 

I figli innamorati di suo padre, ne hanno ricambiato l’affetto. Voglio ringraziarli, con l’Anna, per come l’hanno sorretto e accompagnato in questo suo ultimo viaggio. Grazie. 

Un grazie anche a tutti voi che siete qui. 

Ciao Eolo, fai buon viaggio, ciao.